Zambot 3 Storia

無敵超人ザンボット3
Muteki Chojin Zambot 3
(Zanbot 3, l’invincibile superuomo)

1977 – Sotsu Agency, Nagoya TV, Nippon Sunrise
23 episodi

Idea Originale: Tomino Yoshiyuki
Idea Originale: Suzuki Yoshitake

 


La storia si basa sulle vicende di una antica famiglia di origine extraterrestre: i Jin. Giunti sulla Terra più di 200 anni prima, in seguito alla distruzione del loro pianeta natale, Bern, da parte del crudele Gaizok, i progenitori dei Jin, insieme coin i cugini delle famiglie Kamie e Kamikita, si integrarono con gli esseri umani in maniera perfetta e impararono a conviver con essi.
Le cose sembravano andare per il meglio, ma il passato, rimasto sepolto per due secoli, era destinato a tornare alla luce in maniera repentina e violenta. Dallo spazio, infatti, giuse nuovamente a distruggere le esistenze pacifiche dei membri delle famiglia, il malvagio Gaizok, accompagnato dal perfido generale Killer the Butcher.
Le mire di Gaizok non erano certo cambiate in tutti gli anni trascorsi, e il suo scopo era rimasto semplice quanto atroce: la completa distruzione di tutte le forme di vita dell’universo.
Le tre famiglie, risolute ad evitare la scomparsa della loro seconda patria, decidono di armarsi e si preparano a combattere contro l’efferato invasore. La base operativa King Biar viene rapidamente riattivata, così come il robot da combattimento Zambot 3, e comincia una disperata lotta senza quartiere contro un nemico subdolo e pericoloso. La popolazione terrestre, però, reagisce in maniera assurda di fronte al coraggioso comportamento delle tre famiglie e arriva a ritenerle responsabili del conflitto appena scatenatosi. Ciò nonostante il giovane pilota dello Zambot 3, Kappei, e i suoi fratelli non si scoraggiano e proseguono da soli la battaglia contro Gaizok, consci di essere l’unica ancora di salvezza del pianeta Terra.
La guerra attraversa fasi alterne, durante le quali si ha modo di imparare a conoscere tutti gli esponenti delle tre famiglie, e viene pagata a carissimo prezzo: alcuni degli eroici protagonisti sacrificheranno la loro vita in uno dei finali più drammatici e tragicamente commoventi dell’intera produzione nipponica.


Gaizok fugge nello spazio inseguito dai Kami. Inizia una battaglia sanguinosa nella quale quasi tutti i membri della famiglia vengono uccisi: I nonni a bordo del Biar 2 si schiantano contro il Campo Base Gaizok per aprire un varco ma invano. Solo Uchuta e Keiko in un atto di estremo sacrificio schiantandosi riescono a squarciare lo scafo degli invasori. Kappei riesce ad entrare e a confrontarsi con Gaizok e qui scopre una agghiacciante verità: Gaizok è solo un gigantesco computer programmato da un antico popolo per distruggere gli esseri viventi quando essi iniziano ad avere cattivi pensieri gli uno contro gli altri.Per questo era giusto ditruggere gli abitanti della terra. Gaizok allora si autodistrugge e Kappei riesce fortunatamente a mettersi in salvo anche grazie al sacrificio di suo fratello Ichitaro che sorregge il Campo Base Gaizoku con il King Biar affinchè non esploda nell’atmosfera.


enciclorobopediaUn grazie all’amico Daigo e al suo sito
Enciclorobopedia per i dati foniti.

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